Quali sono le tante ferite inferte al diritto all’infanzia e come prendersene cura ogni giorno dovrebbero essere domande fondamentali per tutti e tutte. Ma così non è. Siamo in grado di imparare a pensare alle creature piccole non come soggetti incompleti? Cosa facciamo per gli oltre trecentomila bambini e bambine che in Italia vivono in povertà assoluta? E per il milione di bambini e ragazzi, la cui cui crescita è limitata dallo ius sanguinis? Siamo capaci di riconoscere ed eliminare le diverse forme di educazione alla guerra e di obbedienza come valore assoluto che pervadono anche la scuola? C’è ancora molto da fare per lacerare il velo di ipocrisia con cui il mondo adulto copre la realtà dell’infanzia
Gli articoli
Quattro verbi, quattro azioni, che meglio raccontano il fare e il senso delle esperienze delle scuole aperte partecipate
Agenda
Cambiare la scuola cambiare la città
Scuola, una scelta strategica
Mauro Magatti, sociologo: tre misure per sostenere gli studenti più fragili
Abbiamo un altro mazzo di chiavi
Brindisi: dopo la primaria anche la secondaria diventa aperta e partecipata
Una cosa sbagliata
Violenza contro le donne: i progetti a scuola non sono mai sufficienti
Voci di classe
Radio: corso gratuito di formazione per docenti e operatori del terzo settore
Qualche riflessione sull’homeschooling
Sui limiti dell’educazione in famiglia
Se l’amministrazione impara dai bambini e dalle bambine
Municipio VII, Tolstoj e scuole aperte
Noi adolescenti
Una generazione che chiede più spazi di socialità e di autodeterminazione
Il futuro delle scuole aperte partecipate
Tre giorni di discussione a Roma
Rimescolare le carte educative
Chi ha disabilità cognitive può diventare operatore nei campi scuola?
Perché a scuola imparano meno
Smartphone e apprendimento: abbiamo bisogno dei Patti digitali di Comunità
Scuole aperte partecipate. Vademecum
Come aprire la scuola al territorio
Il “patto di Roma” per Andria
Scuola aperta: convenzione tra IC Mariano-Fermi e associazione Spazio G
Educare in tempo di guerra
Se le parole con cui fare educazione a Gaza arrivano all’università
Il pericolo è il silenzio, non la parola
Parlare di affettività a scuola
Racconti di educazione alla pace
5 reti nazionali danno voce ad attività sulla pace. Ecco come partecipare